Tassazione agevolata per i ristorni ai soci della cooperativa

Con la Risposta n. 284 del 5 aprile 2023 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si applica la tassazione agevolata alle somme erogate a titolo di ristorno ai soci della cooperativa, a prescindere dagli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.
Questo a condizione che tali ristorni siano conformi alle previsioni di legge (art. 1, commi da 182 a 190, Legge di Stabilità 2016) e che la distribuzione degli stessi risulti dal modello di dichiarazione allegato al decreto, attraverso la compilazione della sezione relativa alla partecipazione agli utili dell’impresa.

Revisione legale dei conti: pubblicato il ‘Codice Italiano di Etica e Indipendenza’

Con determina del Ragioniere generale dello Stato del 23 marzo 2023, è stato adottato il “Codice dei principi di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale, nonché di indipendenza e obiettività dei soggetti abilitati all’esercizio dell’attività di revisione legale dei conti”, anche denominato “Codice Italiano di Etica e Indipendenza”, elaborato ai sensi dell’articolo 9, comma 1, e dell’articolo 9-bis, comma 2, e 10, comma 12, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.

A comunicarlo agli Ordini territoriali dei commercialisti il CNDCEC, con l’informativa n. 47/2023.
Il Codice, frutto del lavoro congiunto di un Tavolo ad hoc al quale partecipano, oltre al CNDCEC, Assirevi, INRL, Consob e MEF, è applicabile a decorrere dagli incarichi di revisione legale relativi agli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2023 o successivamente.

Sussidi tecnici e informatici per disabili con Iva al 4% senza limiti numerici, ma serve il ‘collegamento funzionale’

Con Risposta n. 282 del 4 aprile l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in assenza di un’espressa limitazione del numero di sussidi informatici che un singolo cliente portatore di handicap può acquistare con Iva agevolata al 4%, l’esercente dovrà acquisire copia del certificato rilasciato dagli organi competenti, attestante l’invalidità funzionale permanente da cui risulti lo specifico collegamento funzionale tra la menomazione di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e il sussidio tecnico informatico che il soggetto intende acquistare.

Strutture sanitarie: per le prestazioni di ‘diagnosi’ obbligo di emissione fattura

Con Risposta n. 275 del 4 aprile l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per le prestazioni sanitarie di diagnosi di malattia effettuate da poliambulatori o laboratori di analisi, sussiste l’obbligo di emissione della fattura ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. n. 633 del 1972 indipendentemente dalla richiesta del cliente.
Per certificare questo tipo di prestazioni, precisano le Entrate, non è ammesso il ricorso all’utilizzo del cd. “documento commerciale parlante”, che può essere invece emesso dalle farmacie.

Cessione Tax credit energia I trimestre 2023: la comunicazione entro il 18 dicembre

L’articolo 1, commi da 2 a 5, 45 e 46, della Legge n. 197/2022 (Legge di bilancio 2023) riconosce alle imprese, al ricorrere di determinate condizioni, alcuni crediti d’imposta pari a una quota delle spese sostenute nel primo trimestre 2023 per l’acquisto di energia elettrica, gas e carburanti. 
Questi crediti d’imposta sono utilizzabili in compensazione tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2023; in alternativa, le imprese beneficiarie possono cedere i crediti a soggetti terzi.

Con il Provvedimento del 3 aprile 2023 l’Agenzia delle Entrate ha approvato le nuove versioni del “Modello per la comunicazione della cessione dei crediti d’imposta”, delle istruzioni di compilazione e delle relative specifiche tecniche, utili per comunicare alla stessa Agenzia la cessione dei crediti d’imposta sul “caro energia” relativi al I trimestre dell’anno.
Tale comunicazione può essere presentata da oggi, 5 aprile, fino al 18 dicembre 2023.

Bonus acqua potabile: la percentuale di fruibilità al 17,9005%

Con lo scopo di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica l’art. 1, commi da 1087 a 1089, della Legge n. 178/2020 ha previsto un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti (il c.d. “bonus acqua potabile”).

Con Provvedimento del 3 aprile 2023 l’Agenzia delle Entrate ha individuato la percentuale del suddetto credito d’imposta, nella misura del 17,9005%.
La percentuale, spiegano le Entrate, è stata ottenuta rapportando il limite di spesa previsto per ciascun periodo d’imposta all’ammontare complessivo del credito d’imposta risultante dalle comunicazioni validamente presentate dal 1° febbraio 2023 al 28 febbraio 2023, con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, e che è risultato pari a 27.932.195 euro, a fronte di 5 milioni di euro di risorse disponibili.

Art bonus per la Fondazione che effettua interventi di manutenzione di beni di appartenenza pubblica

Le erogazioni liberali in denaro ricevute dalla Fondazione al fine di sostenere gli interventi di manutenzione, protezione e restauro dell’immobile sede dello stesso ente e dei beni d’arte presenti, sono ammissibili al beneficio dell’Art bonus (art. 1, comma 1, Dl n. 83/2014) a condizione che la funzione esclusiva dell’ente sia la conservazione, valorizzazione ad accrescimento del patrimonio culturale donato allo Stato italiano.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, nella Risposta n. 270 del 31 marzo 2023.

Aggiornato il modello di denuncia premi assicurativi incassati

Con Provvedimento del 31 marzo 2023 l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’aggiornamento del modello di  denuncia dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati nell’esercizio annuale precedente, e le relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello.

Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 9 della L. n. 1216/1961, gli assicuratori sono tenuti a presentare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica ed entro il 31 maggio di ciascun anno, la denuncia dell’ammontare complessivo dei premi ed accessori incassati nell’esercizio annuale scaduto, su cui è dovuta l’imposta, distinti per categorie di assicurazioni.

I dati da comunicare, in base alle specifiche tecniche e i tracciati record approvati con il provvedimento, sono:

  • numero di polizza;
  • codice fiscale del proprietario del veicolo;
  • indicazione di casi particolari (polizza che copre il rischio di più veicoli, come ad esempio nel caso di ditte di trasporto, di leasing o di noleggio);
  • targa del veicolo;
  • sigla della provincia;
  • aliquota d’imposta;
  • ammontare del premio;
  • ammontare dell’imposta;
  • totale premio e totale imposta riferito a ciascuna provincia.

Il modello approvato è da utilizzare a decorrere dalle denunce da presentare nel 2023 con riferimento all’imposta dovuta per il 2022.

Da segnalare, nella nuova versione del modello, due nuovi campi nel quadro AC nei quali è possibile compensare l’eventuale importo residuo dell’acconto versato per il periodo di riferimento, che non è stato scomputato dai versamenti periodici, con l’ammontare dell’acconto dovuto per l’anno d’imposta successivo.

Controlli automatizzati e formali: nuovo servizio di calcolo piani di rateazione

L’Agenzia delle Entrate informa che è disponibile il nuovo servizio di calcolo dei piani di rateazione delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati e formali, utile ai contribuenti che intendono avvalersi dell’estensione, fino a un massimo di 20 rate trimestrali, del piano di rateazione già in corso, prevista dalla legge di Bilancio 2023.

L’applicativo si aggiunge a quello già esistente “Controllo automatico e formale – calcolo delle rate”.

Ravvedimento operoso speciale: le scadenze slittano al 30 settembre

Con la pubblicazione del Decreto Bollette (Dl n. 34/2023) in Gazzetta Ufficiale arrivano novità in tema di “ravvedimento operoso speciale”, utile per regolarizzare le violazioni commesse sulle dichiarazioni validamente presentate in corso al 31 dicembre 2021 e ai periodi d’imposta precedenti.

In particolare viene prorogata, dal 31 marzo al 30 settembre 2023, la scadenza per il versamento delle somme dovute o della prima rata e la scadenza entro cui occorre rimuovere le irregolarità commesse.
Viene inoltre prorogata, dal 31 marzo al 31 ottobre 2023, la scadenza entro cui pagare i 200 euro  per periodo d’imposta (o la prima rata, pari al 50% del totale) per sanare le violazioni formali commesse fino al 31 ottobre 2022.

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