Adesione agevolata e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 6/Em del 20 marzo in cui fornisce ulteriori chiarimenti sulle misure di tregua fiscale introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). 
La circolare contiene indicazioni sul perimetro applicativo delle norme agevolative, ed in particolare:

  • sulla regolarizzazione delle irregolarità formali;
  • sul “ravvedimento speciale”;
  • sull’adesione e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento.

Relativamente a quest’ultimo punto l’Agenzie ricorda che la legge di Bilancio ha previsto la possibilità di definire in maniera agevolata gli atti del procedimento di accertamento riferibili ai tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.

Nellla circolare viene specificato che gli atti derivanti dai controlli formali (articolo 36-ter del DPR n. 600/1973) non rientrano nell’ambito di applicazione della definizione agevolata tramite adesione o acquiescenza. Tuttavia, tali atti possono rientrare nella procedura di ravvedimento speciale delle violazioni tributarie fino al momento in cui non sia stata ricevuta la comunicazione dell’esito del controllo.

Inoltre, spiega ancora l’Agenzia, non è possibile definire gli atti di contestazione con cui vengono irrogate le sole sanzioni.

Contenzioso tributario: i dati del IV trimestre 2022

Sul sito internet della Giustizia Tributaria è stato pubblicato il rapporto sul contenzioso tributario del IV trimestre 2022.
Nel periodo ottobre-dicembre 2022 continua la riduzione delle pendenze, che al 31 dicembre si attestano a meno di 270 mila unità (-1,25% su base annua). 

A seguito della ripresa dell’attività di accertamento e di riscossione, i nuovi ricorsi pervenuti nei due gradi di giudizio risultano pari a 56.447, in aumento del 70,89% rispetto a quanto registrato nello stesso trimestre del 2021 (+23.416 controversie). 
Sempre nel trimestre di riferimento sono state definite complessivamente 61.702 controversie, con un aumento tendenziale delle decisioni depositate pari al 29,44% (+14.035 controversie) rispetto al corrispondente trimestre del 2021. Si consolida l’utilizzo delle funzionalità per la redazione digitale delle sentenze, che si attesta all’83,6% dei provvedimenti depositati.

Nel 2022 risultano i nuovi ricorsi presentati nei due gradi di giudizio risultano complessivamente 187.023, con un incremento del volume dei nuovi contenziosi rispetto al 2021 pari al 55,19%, (+66.509 nuovi ricorsi).
Le definizioni risultano inferiori dell’1,29% rispetto ai volumi registrati nel 2021 (-2.487 nuove decisioni). In particolare, in primo grado sono stati depositati 145.972 ricorsi mentre le definizioni ammontano a 135.302. Nel secondo grado di giudizio, i nuovi appelli sono pari a 41.051 e le relative definizioni si attestano a 55.139.

Tregua fiscale: video formativo dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio canale YouTube e sulla rivista telematica FiscoOggi un video-convegno formativo dedicato alla Tregua fiscale 2023

Nel video intervengono sei esperti di Agenzia delle Entrate e di Agenzia Entrate-Riscossione che ripercorrono ed illustrano le misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in favore dei contribuenti: dallo stralcio dei debiti fino a mille euro alla definizione agevolata delle controversie tributarie, dalla definizione delle irregolarità formali all’adesione e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento.

Ricordiamo che, sul tema, l’Agenzia Entrate ha pubblicato la Circolare n. 6/E del 20 marzo dove fornisce ulteriori chiarimenti interpretativi.

Clicca qui per accedere al video.

Irregolarità formali: sanabile l’invio tardivo delle fatture elettroniche

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 6/Em del 20 marzo per fornire ulteriori chiarimenti sulle misure di tregua fiscale introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) in risposta ai dubbi sollevati da ordini professionali e associazioni di categoria. 
La circolare contiene indicazioni sul perimetro applicativo delle norme agevolative, ed in particolare:

  • sulla regolarizzazione delle irregolarità formali;
  • sul “ravvedimento speciale”;
  • sull’adesione e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento.

Relativamente alla regolarizzazione delle irregolarità formali viene chiarito che si considera irregolarità formale, quindi sanabile, l’invio delle fatture elettroniche al Sistema di Interscambio (SdI) oltre i termini ordinari, a patto che le stesse fatture siano correttamente incluse nella liquidazione Iva di competenza, con relativo versamento dell’imposta. Per lo stesso motivo può essere sanato l’omesso invio dei corrispettivi elettronici regolarmente memorizzati e inseriti in contabilità con liquidazione dell’imposta dovuta.

Nella Circolare vengono fornite risposte anche sulla definizione delle liti pendenti e sulla regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, reclamo/mediazione e conciliazione giudiziale.

Ravvedimento speciale: le violazioni tributarie non devono essere già state contestate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 6/Em del 20 marzo, in risposta ai dubbi sollevati da ordini professionali e associazioni di categoria, per fornire ulteriori chiarimenti sulle misure di tregua fiscale introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). 

Tra le indicazioni relative all’ambito applicativo delle norme agevolative la Circolare chiarisce che   rientrano nel perimetro del “ravvedimento operoso speciale” le violazioni accertabili ai sensi dell’art. 41-bis del DPR n. 600/1973 (accertamento parziale) purché non siano già state contestate.

L’Agenzia Entrate ricorda che, come riportato nella circolare n. 2/E del 2023, non sono definibili con il ravvedimento speciale le violazioni rilevabili ai sensi degli articoli 36-bis del DPR n. 600 del 1973 e 54-bis del DPR n. 633 del 1972. Per beneficiare della regolarizzazione, inoltre, è necessario che le violazioni “ravvedibili” non siano state già contestate, alla data del versamento di quanto dovuto o della prima rata, con atto di liquidazione, di accertamento o di recupero, contestazione e irrogazione di sanzioni, comprese le comunicazioni di cui all’articolo 36-ter del DPR n. 600 del 1973.

Pertanto, le violazioni accertabili ai sensi dell’articolo 41-bis del DPR n. 600 del 1973 non ostano al ravvedimento speciale, purché, come detto, non siano già state contestate.

Bonus impianti compostaggio: le istanze per le spese 2022 entro il 31 maggio

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento del 21 marzo 2023 con il quale definisce i termini per l’invio della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per le spese relative all’installazione di impianti di compostaggio nei centri agroalimentari in Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. 
Con lo stesso provvedimento sono approvate anche le specifiche tecniche da adottare per la trasmissione per via telematica all’Agenzia delle entrate dei dati contenuti nella comunicazione da parte dei contribuenti che provvedono direttamente all’invio e da parte degli altri utenti del servizio telematico che intervengono quali soggetti incaricati alla trasmissione. 

La comunicazione telematica, che può essere effettuata utilizzando il software “CreditoImpiantiCompostaggio”, disponibile gratuitamente sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, dovrà essere inviata:

  • dal 20 aprile al 31 maggio 2023, con riferimento alle spese sostenute nel 2022;
  • dal 22 aprile al 31 maggio 2024, per quelle sostenute nel 2023.

Ddl delega per la riforma fiscale: le novità in tema di IVA

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 25 del 16 marzo, ha approvato il Ddl delega per la riforma fiscale.

Entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Governo dovrà emanare uno o più decreti legislativi di organica e complessiva revisione del sistema fiscale. Sarà inoltre effettuato il riassetto delle disposizioni di diritto tributario in modo da raccogliere le norme in Testi unici per tipologia di imposta e da redigere uno specifico Codice.

La riforma prevede novità in tema di IRPEF, IRES, IVA e IRAP.

Relativamente all’imposta sul valore aggiunto (IVA) è prevista:

  • la revisione della definizione dei presupposti dell’imposta al fine di renderli più aderenti alla normativa dell’Unione europea e delle norme di esenzione;
  • la razionalizzazione del numero e della misura delle aliquote;
  • la revisione della disciplina della detrazione;
  • la razionalizzazione della disciplina del gruppo IVA al fine di semplificare le misure previste per l’accesso e l’applicazione dell’istituto.

Parità di genere nelle PMI: dal Garante un aiuto per allinearsi con il GDPR e il Codice privacy italiano

Sulla piattaforma https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/ricerca-ARC2-progetto è stato pubblicato un questionario, rivolto a tutte le PMI italiane, per approfondire la conoscenza dei loro bisogni al fine di implementare la parità genere e la protezione dei dati personali nel loro interno, in conformità con il GDPR e il Codice privacy italiano.

Il sondaggio, che è parte integrante del progetto europeo “ARC II” – Awareness Raising Campaign for SMEs (Campagna di sensibilizzazione per le PMI), condotto dai Garanti privacy italiano e croato, ha l’obiettivo di individuare delle azioni volte combattere la discriminazione dei gruppi vulnerabili all’interno delle organizzazioni e analizzare il livello di consapevolezza del personale delle aziende riguardo protezione dei dati personali.

Il termine di scadenza per la compilazione del questionario è il 2 aprile 2023.
Il questionario è in forma anonima e tutte le risposte saranno valutate in forma aggregata.

Da Assirevi la Check list integrativa dei principi di redazione del bilancio d’esercizio per gli Enti del Terzo Settore (ETS)

Assirevi ha pubblicato la Lista di controllo integrativa dei principi di redazione del bilancio d’esercizio per gli Enti del Terzo Settore, sulla base dei principi contabili applicabili ai bilanci chiusi a partire dall’esercizio 2022.
La Lista di controllo, spiega Assirevi in premessa, è da leggersi congiuntamente con la “Lista di controllo dei principi di redazione del bilancio d’esercizio (Società ai cui bilanci sono applicabili le disposizioni degli artt. 2423 e successivi del Codice Civile)”, ove compatibile. 
Infatti, come previsto nell’Introduzione al Decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 5 marzo 2020, “la predisposizione del bilancio d’esercizio degli enti di cui all’art. 13. Comma 1 del codice del Terzo Settore è conforme alle clausole generali, ai principi generali di bilancio e ai criteri di valutazione di cui, rispettivamente, agli art. 2423, 2423 bis e 2426 del Codice Civile e ai principi contabili nazionali, in quanto compatibili con l’assenza dello scopo di lucro e con le finalità civiche e solidaristiche e di utilità sociale degli enti del Terzo Settore.”.

La check listi si compone di tre sezioni:

  • principio contabile ETS – OIC 35;
  • schemi di bilancio (appendice OIC 35);
  • informativa nella Relazione di missione (appendice OIC 35).

Contenzioso: regolamento dell’Ufficio del Massimario Nazionale

Sulla Gazzetta Ufficiale n.  64 del 16.03.2023 viene pubblicata la Delibera del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria del 31 gennaio 2023, relativa al Regolamento attuativo dell’Ufficio del Massimario Nazionale, previsto dall’articolo 24 bis del D.lgs. 546/1992 così come modificato dall’art. 1  c. 1 lettera r della legge 31.8.2022 n. 130 

L’Ufficio del Massimario Nazionale in via principale ha il compito della rilevazione, classificazione e riordino in massime delle decisioni emesse dalle corti di giustizia tributaria di secondo grado e di quelle più significative emesse dalle corti di giustizia tributaria di primo grado.

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