Procedure concorsuali: da quando decorre il computo a ritroso del periodo sospetto ai fini delle azioni revocatorie fallimentari

La prima sezione della Corte di Cassazione Civile, con la sentenza n. 24632 del 13 settembre si è espressa in tema di procedure concorsuali ed ha affermato che, nel caso in cui si susseguano più procedure concorsuali, il computo a ritroso del periodo sospetto ai fini delle azioni revocatorie fallimentari decorre dalla data di ammissione alla prima di esse, in quanto "la consecuzione tra procedure concorsuali è un fenomeno generalissimo, consistente nel collegamento tra procedure di qualsiasi tipo, volte a regolare una coincidente situazione di dissesto dell'impresa" (manifestatasi indifferentemente come crisi o insolvenza, trattandosi di una distinzione di grado del medesimo fenomeno), in base al quale le varie procedure restano avvinte da un rapporto di continuità causale e unità concettuale, anche se non di rigorosa continuità cronologica, purché lo iato temporale non sia irragionevole, in una logica unitaria che consente di saldare i presidi "di tutela insorti con la prima procedura a vantaggio dei creditori concorsuali riaggregati nella seconda". 

Quale “adeguato assetto organizzativo” per le piccole e micro imprese? Ne parliamo con gli esperti nel webinar gratuito del 7 ottobre 2021

Il D.L. 118/2021 ha recentemente:

  • prorogato l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) dal 1° settembre 2021 al 16 maggio 2022;
  • rinviato al 31 dicembre 2023 (e quindi al 2024) le segnalazioni d’allerta, ivi compresi gli indici di crisi, volti a far emergere le difficoltà economico-finanziarie prima dell’insolvenza, nonché il funzionamento degli Organismi di composizione della crisi – OCRI.

Ma attenzione: le modifiche apportate dal D.Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza) all’art 2086 c.c. secondo comma sono già in vigore fin dal 16 marzo 2019 e prevedono che “L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale”. L’imprenditore deve anche “attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale”.
Benché l’art. 2086 CC si riferisca alle sole società, il Codice della Crisi d’Impresa estende anche all’imprenditore individuale l’obbligo di adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi, e di assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte.
È quindi espressamente previsto un vero e proprio obbligo, per tutti gli imprenditori (in proprio o amministratori), senza esclusioni legate alle dimensioni o alle attività, di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili finalizzati a monitorare, ed eventualmente, rilevare situazioni patologiche che potrebbero sfociare anche nella crisi dell’impresa.

Ma quale “adeguato assetto organizzativo” deve e può essere adottato nella stragrande maggioranza delle piccole e micro imprese che caratterizzano in sistema economico italiano?

In Italia le imprese con meno di 5 dipendenti corrispondono a circa il 75% del totale. Molte di queste esternalizzano gli adempimenti contabili ed amministrativi ad un Commercialista o ad un centro elaborazione dati.
Ci si chiede se e come in queste realtà sia possibile adottare gli strumenti previsti dal Codice Civile e quale debba e/o possa essere il ruolo del Professionista di fiducia.

Per affrontare questo tema, anche alla luce delle recenti modifiche, AteneoWeb, in collaborazione con Gobid.it e la Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze, Vi invita al Webinar: 

L’adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile delle piccole e micro imprese: novità e soluzioni operative. Un approccio operativo per i consulenti delle piccole e micro imprese alle prese con il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza.
Evento formativo accreditato MEF per gli iscritti agli Ordini dei Dottori Commercialisti – 2 crediti
 

Il webinar si terrà il 7 ottobre 2021 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 sulla piattaforma ZOOM.

PROGRAMMA:

  • Il punto della situazione alla luce dei lavori della Commissione Pagni: cosa è già in vigore e cosa è stato rinviato
  • Il problema dell’adeguato assetto nelle piccole e micro imprese: considerazioni e soluzioni operative

RELATORI:

  • Dott. Riccardo Albanesi
    Dottore Commercialista e Direttore editoriale di AteneoWeb
  • Avv. Dott. Paolo Martini
    Avvocato e Dottore Commercialista
  • Dott. Marcello Pollio
    Dottore Commercialista
     

La partecipazione è gratuita.
Per prenotarsi, compilare entro il 5 ottobre il form disponibile a questo indirizzo.

Nuovi contributi a fondo perduto dal Ministero del Turismo

Il Ministero del Turismo, con la firma del D.M. 11 agosto 2021 , prot. SG/223, ha sbloccato oltre 400 milioni di euro per le imprese del settore turistico, stanziati sul fondo istituito dall’art. 182 del decreto “Rilancio”, D.L. 19 maggio 2020, n. 34. Le misure prevedono contributi a fondo perduto a favore delle imprese turistico-ricettive (alberghi e similari), nuovi contributi a favore di agenzie di viaggio e tour operator, nonché altre attività connesse al turismo: guide turistiche e accompagnatori turistici, servizi di trasporto mediante autobus scoperti e agenzie di animazione per feste e villaggi turistici.

Il decreto ora firmato prevede il riparto delle summenzionate risorse come segue:

  • alle agenzie di viaggio e ai tour operator sono destinati euro 32.000.000 del 2021, più euro 128.710.774 del 2020, per un totale di euro 160.710.774;
  • alle guide turistiche e agli accompagnatori turistici sono destinati euro 25.760.000 per il 2021, consentendo di presentare istanza anche a chi non aveva partecipato al primo Avviso;
  • alle imprese esercenti, in via primaria e prevalente, attività mediante autobus scoperti sono destinati 5 milioni di euro per il 2020 e altri 2 milioni di euro per il 2021, per un totale di 7 milioni di euro;
  • alle imprese turistico-ricettive sono destinati euro 200 milioni;
  • alle agenzie di animazione per feste e villaggi turistici sono destinati euro 10 milioni.

Registri Iva precompilati online per 2 milioni di contribuenti

Dal 13 settembre sono disponibili online i registri Iva precompilati per oltre 2 milioni di contribuenti. Lo segnala l’Agenzia Entrate con un comunicato stampa pubblicato nella stessa giornata.
Gli operatori coinvolti possono consultare, all’interno del portale Fatture e Corrispettivi, le bozze dei registri Iva, già compilati con i dati delle operazioni realizzate dal 1° luglio 2021.
In particolare i contribuenti potranno visualizzare e convalidare i dati, con o senza modifiche, e beneficiare dell’esonero dalla tenuta dei registri. Coloro che convalideranno i registri per tutti i trimestri del prossimo anno, dal 2023 troveranno nella propria area riservata anche la dichiarazione annuale Iva già predisposta. 

Interessati a questa nuova semplificazione sono i soggetti residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale dell’Iva. Sono invece escluse alcune categorie di soggetti che operano in particolari settori o per cui sono previsti regimi speciali ai fini Iva. Coloro che utilizzeranno i registri Iva precompilati, convalidandoli direttamente oppure integrandoli prima, potranno inoltre accedere, dal 6 novembre, anche alla comunicazione delle liquidazioni periodiche (Lipe), elaborata in bozza dall’Agenzia per il trimestre di riferimento.

Dopo l’autenticazione al portale Fatture e corrispettivi, i documenti precompilati sono visualizzabili tramite un nuovo applicativo web, in cui le informazioni e i documenti disponibili saranno organizzati in 4 aree distinte:

  • “Profilo soggetto Iva”, in cui gli operatori troveranno i dati anagrafici, l’appartenenza o meno alla platea e la percentuale soggettiva di detraibilità;
  • “Registri Iva mensili”, in cui è possibile visualizzare, modificare, integrare, convalidare ed estrarre i dati delle bozze dei registri Iva precompilati;
  • “Liquidazioni Iva periodiche precompilate (Lipe)”, in cui, dal 6 novembre 2021 sarà disponibile la liquidazione del terzo trimestre dell’anno in corso e che consentirà di estrarre le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche, modificare e integrare i dati proposti, inviare la comunicazione ed effettuare il pagamento dell’IVA a debito (sezione disponibile da metà ottobre);
  • “Dichiarazione annuale Iva” (sezione disponibile dal 2023). In quest’ultima sezione gli operatori, oltre a visualizzare la bozza della dichiarazione annuale Iva precompilata, che potranno modificare, integrare ed inviare, troveranno e potranno modificare e inviare anche il modello F24 correlato alla dichiarazione in lavorazione.

In caso di inesistenza dell’indirizzo i termini per la notifica sono prorogati

Con la pronuncia in esame la Ctr ha esteso il principio espresso dalla Cassazione, finora applicato ai soli casi di notificazione di atti del processo, anche agli atti tributari "sostanziali".

Nel caso in cui la notificazione di un atto tributario da eseguirsi entro un termine perentorio non si concluda per circostanze non imputabili al richiedente, è possibile riattivare il procedimento notificatorio entro un tempo ragionevolmente contenuto, tenuto conto dei tempi necessari in base alla comune diligenza per conoscere il primo esito negativo ed assumere le informazioni indispensabili per la nuova notifica.
Così, estendendo agli atti “sostanziali” una regola generalmente applicabile agli atti del processo, si è espressa la Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza n. 3436/11/2021 dello scorso 8 luglio, ove si precisa altresì che in questa ipotesi gli effetti della nuova notificazione che sia andata a buon fine retroagiscono alla data della iniziale attivazione del procedimento.

Partite Iva secondo trimestre 2021: oltre il 54% in più rispetto allo scorso anno

Il MEF (Dipartimento delle Finanze) ha pubblicato i dati dell'Osservatorio sulle partite Iva relativi al secondo trimestre dell'anno (aprile-giugno 2021), che hanno registrato un incremento del 54,1% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, segnato dalle forti restrizioni connesse all'emergenza sanitaria in vigore nel 2020.

In particolare nel secondo trimestre 2021 sono state aperte 147.153 nuove partite Iva, di cui il 65,6% è stato operato da persone fisiche, il 21,1% da società di capitali, il 3% da società di persone, e dove "non residenti" (principalmente te società di commercio on-line) e "altre forme giuridiche" rappresentano oltre il 10% del totale.

Relativamente alla ripartizione territoriale, il Nord vede il maggior numero di aperture (47,4%), seguito da Sud e Isole (31,6%) e dal Centro (20,3%).

Clicca qui per leggere la sintesi dei dati.

16 settembre 2021: invio della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA del II trimestre 2021

Scade il 16 settembre il termine per l’invio della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche dell’imposta relativa al II trimestre 2021.

La Comunicazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediario abilitato.

Qualora entro la scadenza prevista vengano presentate più comunicazioni, l’ultima sostituisce le precedenti.

L’omessa, incompleta o infedele Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da 500 euro a 2.000 euro.

Per chi non disponesse di un proprio software (gestionale aggiornato alla nuova procedura), l’Agenzia Entrate ha reso disponibile gratuitamente sul proprio sito il software che consente la compilazione della comunicazione liquidazioni periodiche IVA.

Bonus rottamazione Tv: al 10 settembre oltre 232mila le richieste

Il Ministero dello Sviluppo economico fornisce i dati aggiornati del Bonus rottamazione tv, l'agevolazione per l’acquisto di televisori compatibili con il nuovo standard di trasmissione del digitale terrestre, avviata lo scorso 23 agosto. 

In totale i bonus rottamazione Tv finora richiesti dai cittadini e riconosciuti dai venditori attraverso la piattaforma telematica dell’Agenzia delle entrate sono stati 232.188.
L’ammontare dei crediti d’imposta maturati dagli esercenti a fronte degli sconti praticati ai cittadini per il bonus rottamazione tv, segnala il MISE, è pari a circa 18 milioni di euro.

L’adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile delle piccole e micro imprese: webinar gratuito il 7 ottobre 2021

AteneoWeb, in collaborazione con Gobid.it e la Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze, Vi invita al Webinar: 
L’adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile delle piccole e micro imprese: novità e soluzioni operative. Un approccio operativo per i consulenti delle piccole e micro imprese alle prese con il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza.
Evento formativo accreditato MEF per gli iscritti agli Ordini dei Dottori Commercialisti – 2 crediti

Il webinar si terrà il 7 ottobre 2021 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 sulla piattaforma ZOOM.

PROGRAMMA:

  • Il punto della situazione alla luce dei lavori della Commissione Pagni: cosa è già in vigore e cosa è stato rinviato
  • Il problema dell’adeguato assetto nelle piccole e micro imprese: considerazioni e soluzioni operative

RELATORI:

  • Dott. Riccardo Albanesi
    Dottore Commercialista e Direttore editoriale di AteneoWeb
  • Avv. Dott. Paolo Martini
    Avvocato e Dottore Commercialista
  • Dott. Marcello Pollio
    Dottore Commercialista

 

La partecipazione è gratuita.
Per prenotarsi, compilare entro il 5 ottobre il form disponibile a questo indirizzo.

Contributi a fondo perduto nei comuni in cui si trovano santuari religiosi: domande entro l’8 novembre

Con un Provvedimento dell’8 settembre 2021 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, sono state definite le regole per accedere al contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Agosto” (Dl 104/2020) dedicato alle imprese e agli esercenti che svolgono la propria attività nei centri storici dei comuni dove si trovano santuari religiosi e che presentano più di 10mila abitanti, che hanno registrato un calo del fatturato a causa della pandemia. 

Nel documento sono indicate le istruzioni da seguire, sono fissati i termini per l’invio delle istanze e viene inoltre approvato il modello da compilare per accedere al beneficio.

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019.
Il contributo è determinato per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. In ogni caso, l’ammontare del contributo non può essere superiore a 150.000 euro. Maggiori informazioni nel Provvedimento.

Sarà possibile presentare l’istanza in modalità elettronica entro e non oltre il giorno 8 novembre 2021, anche tramite intermediario, utilizzando esclusivamente il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito  dell’Agenzia delle entrate.

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