Superbonus ed uso promiscuo dell’immobile

La Dre Calabria, con risposta a interpello 919-173/2021, è intervenuta sulla fruibilità del superbonus in presenza di unità abitativa adibita promiscuamente ad abitazione e a studio professionale (nel caso specifico si trattava di un agente di commercio).

In linea con quanto già indicato per le agevolazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica e di recupero del patrimonio edilizio, la Dre ritiene che, qualora siano realizzati interventi di riqualificazione energetica ammessi al 110% su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte e professione o all’attività commerciale, la detrazione maggiorata spettante deve essere ridotta al 50%. E ciò anche in ipotesi che l’immobile oggetto degli interventi sia soltanto “potenzialmente” utilizzato per lo svolgimento dell’attività professionale.

Contributo a fondo perduto Sostegni bis per attività stagionali: al via le richieste

Con Provvedimento del 2 luglio 2021 l’Agenzia delle Entrate ha definito il contenuto informativo, le modalità ed i termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto, alternativo ai Cfp automatici, previsto dal Dl Sostegni bis (Dl n. 73/2021, commi da 5 a 15), approvando anche il modello da utilizzare per chiederlo e le relative istruzioni. 

Dal 5 luglio, infatti, e fino al 2 settembre 2021, i contribuenti interessati potranno presentare domanda tramite il servizio del portale Fatture e Corrispettivi. La trasmissione  tramite i canali telematici Entratel/Fisconline potrà invece essere effettuata da oggi, 7 luglio 2021
Si tratta del contributo a fondo perduto, alternativo a quello automatico previsto dal Dl Sostegni bis, per le attività stagionali, rivolto ai soggetti con un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro e può avere un importo massimo di 150.000 euro. Per accedere al sostegno i soggetti interessati devono aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro e aver avuto un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 di almeno il 30% rispetto al periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

La trasmissione dell’istanza, ricordiamo, può essere effettuata non oltre il 2 settembre 2021. Entro questa data, in caso di errore sarà possibile presentare una nuova domanda per sostituire quella errata.

A questo indirizzo la guida  sui contributi a fondo perduto del decreto “Sostegni Bis”, aggiornata a luglio 2021.

Commercio elettronico: primi chiarimenti operativi dall’Agenzia delle Dogane

L'e-commerce rappresenta la nuova frontiera dei mercati internazionali del terzo millennio: in questi ultimi anni il settore ha infatti registrato una vera e propria esplosione,  ed organizzazioni internazionali come World Trade Organization – WTO e World Customs Organization – WCO,  oltre ad istituzioni unionali, hanno effettuato un'importante attività di analisi e di studio finalizzata a disciplinare lo specifico settore, assicurare una concorrenza leale tra le imprese ed evitare abusi che possano comportare perdite di gettito fiscale per gli Stati.

Sul tema l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato la Circolare n. 26/2021 con la quale, alla luce dei recenti interventi normativi in materia ed in coerenza con le linee guida predisposte dai competenti Servizi della Commissione europea, fornisce i primi chiarimenti procedurali di carattere doganale relativi le vendite a distanza di beni importati di valore trascurabile.
Inoltre, con le determinazioni n. 219776/RU e n. 219778/RU, previste dai commi 2 e 6 dell’articolo 70.1 del Decreto Iva, e pubblicate lo stesso giorno, l'Agenzia stabilisce le modalità operative per la presentazione delle dichiarazioni mensili e il pagamento dell’Iva da parte dei soggetti che intendono avvalersi del regime speciale.

Decreto “Lavoro e imprese”: le misure fiscali

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese (il c.d. Decreto “Lavoro e imprese”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 30 giugno 2021 ed entrato in vigore nella stessa data.

Tra le principali novità in materia fiscale (Art. 1) il testo promuove l’incentivazione dell’impiego di POS collegati a registratori di cassa, con lo scopo di promuovere l’utilizzo della moneta elettronica in funzione di contrasto dell’evasione fiscale. Sono quindi previsti crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispositivi e, per chi se ne avvale, per l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni.  
Inoltre, il Decreto dispone la sospensione del programma cashback e supercashback nel secondo semestre del 2021 e le risorse che si rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.

Sospensione notifica cartelle fino al 31 agosto: rinvio anche per versamenti e pignoramenti

Il Decreto "Lavoro e Imprese" (DL n. 99/2021), all'Art. 2 prevede una nuova sospensione dell'attività di riscossione, fissando il termine finale al 31 agosto.

In particolare: è differito al 31 agosto il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.
I pagamenti dovuti, riferiti al periodo dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, quindi entro il 30 settembre 2021.
Per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. "zona rossa" (allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020) la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020

Sospensione fino al 31 agosto anche per:

  • le attività di notifica di nuove cartelle, degli altri atti di riscossione e delle procedure di riscossione, cautelari ed esecutive, che non potranno essere iscritte o rese operative fino alla fine del periodo di sospensione;
  • gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati, prima della data di entrata in vigore del decreto Rilancio (19/5/2020), su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Le somme oggetto di pignoramento, precisa l'Agenzia Entrate-Riscossione, non sono quindi sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità ed il soggetto terzo pignorato deve renderle fruibili al debitore; ciò anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione. Dal 1° settembre 2021, riprenderanno ad operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore (e quindi la necessità di rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento e di versamento all’Agente della riscossione fino alla concorrenza del debito);
  • le verifiche di inadempienza che le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare, ai sensi dell’art. 48 bis del DPR 602/1973, prima di disporre pagamenti – a qualunque titolo – di importo superiore a 5.000 euro. La sospensione è decorsa dall'8 marzo 2020, o dal 21 febbraio 2020 per i soli contribuenti che, alla stessa data, avevano la residenza, la sede legale o la sede operativa nei comuni della  "zona rossa". L'Agenzia Entrate-Riscossione chiarisce che sono di qualunque effetto anche le verifiche disposte prima del 19/5/2020 (data di entrata in vigore del DL n. 34/2020), se l’Agente della riscossione non aveva notificato il pignoramento. Per le somme oggetto di tali verifiche, le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica possono quindi procedere al pagamento in favore del beneficiario.

IVA indetraibile agevolabile con il credito d’imposta investimento 4.0

Con la risposta ad interpello 23.06.2021, n. 428, l’Agenzia Entrate ha precisato che l’IVA indetraibile, per pro-rata pari a zero, assolta sui costi agevolabili, rientra tra i costi rilevanti ai fini della determinazione della base di commisurazione del credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi.

Memorizzazione e-fatture: proroga al 30 settembre

Con Comunicato Stampa del 30 giugno 2021 l'Agenzia delle Entrate ha disposto la proroga al 30 settembre 2021 del periodo  transitorio per la memorizzazione delle fatture elettroniche e della possibilità per gli operatori Iva, i loro intermediari delegati e i consumatori finali di aderire, entro lo stesso termine, al servizio di consultazione e acquisizione delle proprie fatture elettroniche.

Lo slittamento a fine settembre, spiegano le Entrate, si è reso necessario per consentire di concludere l’ultima fase del confronto con il Garante per la protezione dei dati personali per la definizione delle modalità di attuazione delle disposizioni del collegato fiscale alla Legge di bilancio 2020, che ha previsto termini più ampi per la memorizzazione delle fatture elettroniche che transitano per il Sistema di Interscambio (SDI) e la possibilità del relativo utilizzo nello svolgimento delle attività istituzionali dell’Amministrazione finanziaria.

Agevolazioni fiscali 2021 autotrasportatori

Con Comunicato Stampa del 30 giugno 2021 il MEF (Dipartimento delle Finanze) ha informato che le misure agevolative relative alle deduzioni forfetarie per spese non documentate a favore degli autotrasportatori nel 2021 sono fissate in misura pari a quelle stabilite per il 2020.

Dunque, per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate, per il periodo d’imposta 2020, nella misura di 48,00 euro

Il MEF ha inoltre precisato che la deduzione:

  • spetta una sola volta per ogni giorno di effettuazione del trasporto, indipendentemente dal numero dei viaggi;
  • spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.

Mancata presentazione della dichiarazione IVA: in arrivo le comunicazioni dell’Agenzia Entrate

Con Provvedimento n. 172748 del 30 giugno 2021 l'Agenzia delle Entrate individua le modalità attraverso le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di finanza, le informazioni relative alla presenza di fatture elettroniche, dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato e dei corrispettivi giornalieri trasmessi, che segnalano la possibile mancata presentazione della dichiarazione IVA per il periodo di imposta 2020 o la presentazione della stessa senza quadro VE.

L’Agenzia delle Entrate, in attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, trasmette una comunicazione al domicilio digitale del contribuente contenente tutti i dati e le informazioni utili allo stesso al fine di presentare la dichiarazione IVA entro novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione e di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni commessi nelle dichiarazioni presentate mediante ravvedimento operoso.
La stessa comunicazione è consultabile dal contribuente all’interno del “Cassetto fiscale” e dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”.

Nel provvedimento sono inoltre indicate le modalità con le quali i contribuenti possono richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.

Contratti pubblici: chiarimenti ANAC sui soggetti abilitati al rilascio della perizia tecnica per la partecipazione alle gare

L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con il Comunicato del Presidente del 23 giugno 2021 ha fornito chiarimenti in merito ai soggetti che possono rilasciare la perizia tecnica su cui deve basarsi la valutazione da parte della pubblica amministrazione per la partecipazione ai bandi di gara.
Nel comunicato, in particolare, vengono fornite indicazioni interpretative sulla previsione contenuta nell’articolo 183, comma 9, del DL n. 50/2016, con riferimento alle società di revisione ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966

Secondo l'Autorità, la cosiddetta "attività di asseverazione" può essere svolta anche dalle società iscritte nel registro dei revisori legali e delle società di revisione attualmente tenuto dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Clicca qui per leggere il Comunicato.

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